Seleziona una pagina

BLOG

I Disturbi Sessuali di Lei

Oggi le donne sanno che i loro disturbi sessuali possono essere studiati e trattati alla pari di quanto succede da anni per il maschio. E cercano un interlocutore medico che possa aiutarle! Se noi consideriamo le vita biologica del genitale femminile, possiamo calcolare che per il 30% del tempo è occupata dalle modificazioni dello sviluppo puberale e dalle gravidanze, oggi sempre meno numerose: per il restante 70% , la sua funzione è l’attività sessuale; questo sembra ignorato dalla medicina, anche specialistica! E’ paradossale! Spesso mi capita di vedere, nella pratica ambulatoriale andrologica, come oltre ai problemi del marito, vi siano dei problemi anche nella compagna che sono trascurati e che portano la donna a pensare di essere sfortunatamente ed inesorabilmente “frigida” con tutto quello che ne puo’ conseguire sulla propria qualità di vita. Oggi non possiamo piu’ accettare un atteggiamento di questo tipo: disponiamo delle conoscenze e dei mezzi diagnostici idonei per capire lo stato di salute sessuale della donna. Credo, che come è avvenuto per il maschio , nei prossimi anni sempre di piu’ capiremo che quelli che oggi sono troppo spesso considerati problemi generati dalla psiche, nascondono invece precise cause fisiche, ormonali, vascolari, muscolari, neurologiche etc.

La valutazione del medico deve essere sempre preliminare a qualunque intervento psicologico, cosi’ come ormai ben consolidato per il maschio.
Se valutate con l’ottica giusta, molte donne, con l’aiuto del sessuologo medico e del ginecologo, possono liberarsi del loro problema sessuale , fino ad oggi vissuto come un destino inconfessabile e senza alternative e che secondo stime recenti interessa ben il 30-35% delle donne nei paesi industrializzati”.

 TUTTE LE NOVITA’ PER LEI DALLA A ALLA ZETA!

AROUSAL : è un termine inglese che indica tutte le modificazioni del cervello e dei genitali che si hanno durante l’eccitamento femminile. Oggi sappiamo che un buona lubrificazione, premessa indispensabile ad un buon rapporto sessuale, dipende da una buona irrorazione sanguigna, cosi’ come accade per l’erezione del maschio
apomorfina sub linguale : è un farmaco già impiegato nel morbo di Parkinson; nel giugno del 1998 è iniziato uno studio pilota negli USA; secondo le prime indiscrezioni, la compressa assunta prima del rapporto, fa arrivare piu’ sangue al genitale femminile con miglioramento della lubrificazione
Efedrina : un unico studio indica la possibilità per il farmaco di migliorare la fasi iniziali dell’eccitazione femminile, cioe’ il farmaco sarebbe capace di favorire l’inizio della lubrificazione vaginale e di incrementarne la sensazione piacevole
estrogeni combinati al Testosterone : è farmaco finora impiegato negli USA solo per i disturbi vasomotori della menopausa.. Si è sperimentato su donne in menopausa che avevano perso il desiderio sessuale. Ebbene: nel 100% dei casi la voglia è tornata e le donne hanno ricominciato ad avere una vita sessuale soddisfacente
fentolamina : un primo studio preliminare dimostra che il farmaco ha una buona tollerabilità e buoni effetti sulla sensibilità clitoridea e sulla capacità orgasmica, quando vi sia una compromissione vascolare, come ad esempio nella donna diabetica. E’ in fase di studio anche nel maschio, ma i primi risultati in campo andrologico fanno pensare che non sia altrettanto efficace e sicuro come il Viagra.
frigidità : è l’equivalente dell’impotenza nella donna. Si calcola che una donna su tre abbia difficoltà ad avere un rapporto sessuale soddisfacente. Fino ad oggi si credeva dipendesse sopratutto da cause mentali, psicologiche. Sappiamo invece che puo’ dipendere anche da cause fisiche vascolari, ormonali, muscolari e neurologiche. Negli USA è stato stimato che attualmente ben 10 milioni di donne abbiano disturbi sessuali che possono essere risolti con farmaci.
libido : si è scoperto che l’appetito sessuale nella donna dipende piu’ dal testosterone, un ormone maschile che possiede anche la donna in piccola quantita’, che dagli estrogeni, ormoni femminili per eccellenza. In menopausa occorre quindi correggere non solo la perdita degli estrogeni, ma anche rimpiazzare una piccola dose di testosterone, cosi’ come nella donna piu’ giovane carente di androgeni.
Ossitocina : da molto sappiamo che questo ormone ha a che fare con la funzione sessuale, in particolare con la fase orgasmica e con la sensazione di benessere che ne fa seguito. Viene gia’ usato in questo senso in forma di spray nasale in Germania ! Non ci sono pero’ studi scientifici sulla cosa!
Prostaglandina E1 in crema : è un farmaco vasodilatante che è usato da vari anni con grande successo nei disturbi dell’erezione maschile con piccole iniezioni nel pene . E’ allo studio la possibilità di usarlo in crema nelle donne in menopausa per migliorare l’arrivo del sangue alla vagina
Psicologo : ma allora lo psicologo non serve piu’? E’ vero, una buona sessualità non è fatta solo di lubrificazione adeguata, ormoni al posto giusto etc etc. Ma è oggi impensabile che una donna sia parcheggiata in lunghe terapie psicologiche senza aver fatto prima una indagine medica specialistica che abbia escluso fattori fisici o li abbia trattati con farmaci giusti. Lo psicologo deve lavorare quindi in stretta collaborazione con il medico sessuologo o ginecologo, anche perche’ la psiche amplifica sempre anche un disturbo fisico.
testosterone in cerotti : come per il maschio, anche nella donna possiamo dare piccole dosi di testosterone, attraverso la pelle evitando cosi’ l’impegno del fegato. Un primo studio sperimentale su donne giovani che avevano subito l’asportazione chirurgica delle ovaie (“menopausa chirurgica”) ha dato risultati molto soddisfacenti riportando alla normalità l’appetito sessuale
testosterone in crema: negli USA è di gran moda dopo le positive affermazioni dichiarate durante un talk-show televisivo di grande ascolto; i ginecologi americani prescrivono una pomata preparata dal farmacista contenente testosterone in polvere al 2-3%. Il meccanismo potrebbe essere di contribuire ad una buona impregnazione di testosterone della vagina , migliorandone la irrorazione sanguigna e quindi la lubrificazione. Non ci sono pero’ studi scientifici seri.
terapia orale per la donna? : Dal momento che alcuni processi biochimici dell’eccitazione sono comuni al maschio ed alla femmina, si sta cercando di capire se la stessa terapia orale che si applica nell’uomo, possa trovare un impiego anche nella donna. Steven Kaplan del Columbia Presbiterian Hospital di New York ha pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista Urology (n° 53, 3, 1999): solo il 21% delle donne trattate hanno riferito di aver tratto giovamento dalla terapia. Molti altri dati sono presenti attualmente in letteratura, ma devono essere considerati come non definitivi, lasciando aperti ancora molti interrogativi. Ragionevolmente possiamo pensare che questa terapia possa trovare futuro spazio di applicazione nella donna solo in situazioni particolari.

4 + 6 =

L'Autore, nel rispetto assoluto dell'attuale normativa sulla "privacy" (legge 675/96 e successivo D. Lgs. 196/03), si impegna a non diffondere in alcun modo gli indirizzi e-mail dei lettori corrispondenti. La generica corrispondenza email del sito riguardante la richiesta di informazioni ha accesso protetto ed è esclusivamente e personalmente gestita dal dott Giorgi: i contenuti, anche se anonimi, non sono mai archiviati nè pubblicati in alcun modo.
• Privacy Policy •

informazioni generali

studi

Paolo Michele Giorgi, specialista in Andrologia ed Endocrinologia (iscriz. all'Ordine dei Medici della Provincia di Lucca n°1744 del 11.6.'86, codice Regione Toscana n° 754960)