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Patologie

“In questa pagina ho riportato le principali patologie andrologiche e sessuologiche con le rispettive diagnosi e terapie.”

I farmaci orali più recenti per la disfunzione erettile

Dai primi dati presentati nel Nov 2000 a Perth in Australia, in occasione del IX Convegno Mondiale sulla Ricerca per l’Impotenza, fino agli studi piu’ recenti che ne hanno preceduto la commercializzazione, il farmaco ha dimostrato elevata efficacia nel 70-80% dei casi di insufficienza erettile.

L’eiaculazione precoce si puo’ curare!

Che cosa si intende con il termine “eiaculazione precoce”? Si intende l’incapacità di controllare volontariamente l’eiaculazione e l’orgasmo, che avvengono quindi prima che il soggetto lo voglia..

DISFUNZIONE ERETTILE: la terapia con apomorfina

l principio attivo del farmaco agisce a livello di una particolare area del cervello costituita dall’ipotalamo , stimolando la formazione di segnali chimici che agiscono positivamente sul meccanismo erettivo, “innescando” l’erezione del pene. E’ pero’ necessaria la naturale stimolazione erotica affinchè il farmaco possa agire; senza eccitazione non si avrà pertanto erezione . Non ha alcuna azione diretta sul desiderio sessuale; non è un afrodisiaco. Non ha niente a che fare con la morfina e non possiede azioni morfino-simili. Non produce alcuna assuefazione o dipendenza.

DISFUNZIONE ERETTILE: la pillola blu (sildenafil)

Il principio attivo del farmaco, SILDENAFIL, originariamente studiato come anti-anginoso, agisce a livello dei corpi cavernosi, ovverosia le strutture vascolari che realizzano l’erezione, favorendo l’afflusso di sangue ed il suo “sequestro” all’interno di essi. L’erezione risulterà pertanto facilitata nella fase di iniziale induzione, nel tono di rigidità raggiunta, nel mantenimento durante l’attività sessuale; anche una seconda erezione sarà ottenuta piu’ facilmente. Il farmaco è dunque un “catalizzatore” vascolare dell’erezione. Non ha alcuna azione sul desiderio sessuale.

DISFUNZIONE ERETTILE: I farmaci intracavernosi

La possibilità di somministrare farmaci per via intracavernosa (IC) ha rivoluzionato negli anni 80-’90 i l’approccio diagnostico e terapeutico alla disfunzione erettile (DE) ed ha contribuito allo studio della fisiologia dell’erezione e delle cause di patologia (1-2). Per la prima volta nella storia dell’uomo si poteva indurre una erezione ” a comando” mediante un farmaco (“farmaco-protesi”) e la prima pubblicazione di Virag sulla prestigiosa rivista “Lancet” fu di enorme impatto sulla comunità scientifica internazionale, non solo in ambito andrologico.

DISFUNZIONE ERETTILE: Cause, diagnosi, terapie

Con il termine impotenza si intende l’incapacità , costante o saltuaria, di ottenere e/o mantenere una sufficiente rigidità peniena durante l’attività sessuale. Questo disturbo è piu’ correttamente chiamato con il termine “DISFUNZIONE ERETTILE”
Rappresenta il piu’ frequente motivo di visita andrologica e si calcola che possa interessare dal 7 al 10% dei maschi. Interessa, con cause diverse, tutte le fasce di età e talvolta puo’ rappresentare un sintomo precoce di patologie generali importanti. L’appetito sessuale (libido), l’eiaculazione e la capacità orgasmica possono mantenersi normali anche in presenza di impotenza.

I farmaci alternativi per l’erezione

” Dottore , se invece utilizzassi la pillola blu naturale, quella di erbe? …ho letto in rete di prodotti naturali, li ho visti anche in erboristeria…che ne pensa?”

La terapia chirurgica della disfunzione erettile

Abbiamo già visto in altre pagine come la chirurgia possa correggere alterazioni anatomiche del pene (curvature, induratio penis plastica) che possono indurre deficit erettivo con meccanismi diversi. La terapia chirurgica specificatamente dedicata alla disfunzione erettile consiste essenzialmente nel trattamento della disfunzione veno occlusiva (“fuga venosa”) , nella microchirurgia con impianto di by-pass per il ripristino della vascolarizzazione arteriosa, e nella chirurgia protesica riservata ai casi piu’ impegnati.

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informazioni generali

studi

Paolo Michele Giorgi, specialista in Andrologia ed Endocrinologia (iscriz. all'Ordine dei Medici della Provincia di Lucca n°1744 del 11.6.'86, codice Regione Toscana n° 754960)