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DISFUNZIONE ERETTILE: la pillola blu (sildenafil)

Il principio attivo del farmaco, SILDENAFIL, originariamente studiato come anti-anginoso, agisce a livello dei corpi cavernosi, ovverosia le strutture vascolari che realizzano l’erezione, favorendo l’afflusso di sangue ed il suo “sequestro” all’interno di essi. L’erezione risulterà pertanto facilitata nella fase di iniziale induzione, nel tono di rigidità raggiunta, nel mantenimento durante l’attività sessuale; anche una seconda erezione sarà ottenuta piu’ facilmente. Il farmaco è dunque un “catalizzatore” vascolare dell’erezione. Non ha alcuna azione sul desiderio sessuale.

CHI PUO’ GIOVARSI DEL TRATTAMENTO ?
Tutti i casi di deficit erettivo, compreso le forme definite “psicogene”, in cui sia presente una residua funzionalità vascolare, anche in associazione con altre terapie andrologiche (ad esclusione del trattamento con vasoattivi intracavernosi) ; qualora l’impotenza sia causata da patologie complesse, il trattamento puo’ non essere efficace . Lo specialista sapra’ indicare quando la cura potrà ottenere i risultati desiderati ed indicherà il dosaggio personalizzato, in modo da ridurre al minimo gli effetti collaterali (cefalea, vampate di calore, sensazione di naso chiuso, incostantemente rilevate nel 2-3% dei casi; i disturbi della percezione dei colori con l’accentuazione dei toni del blu – c.d. “effetto Puffo” – sono rari e scompaiono rapidamente).

IN QUALI CASI NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE IMPIEGARE ? 
1) nei Pazienti che hanno avuto infarto cardiaco recente o nei quali l’attività sessuale è sconsigliata
2) quando il Paziente assume farmaci nitro-derivati (39 specialità in vendita in Italia)
3) quando il Paziente è affetto da “retinite pigmentosa”, una rara malattia oculistica.
4) al di sotto dei 18 anni di età

 

COME SI PRENDE IL FARMACO ?
Dopo 40-60 minuti dall’assunzione della compressa, meglio se lontana dal pasto si stabilisce nei corpi cavernosi una concentrazione efficace del farmaco, che si mantiene per circa 3-6 ore. Durante tale periodo, l’erezione indotta dalla naturale eccitazione, risulterà facilitata. Non sussiste alcun pericolo di erezione eccessivamente prolungata e dolorosa (“priapismo”). Se non si riceve stimoli eccitatori, non si verificherà alcuna erezione spontanea. Non si deve prendere la dose prescritta per piu’ di una volta al giorno. Durante il trattamento, si deve sempre metterne al corrente il Medico che prescriva altre terapie, soprattutto se di tipo cardiologico. In caso di emergenza medica, occorre avvertire sempre se è stato assunto il farmaco.

PER QUANTO TEMPO SI PUO’ ASSUMERE IL FARMACO ?
Come per tutti i farmaci, il periodo di somministrazione dovrà essere comunque limitato al minimo necessario, anche in considerazione dei costi decisamente elevati. Allo stato attuale non sono stati rilevati effetti dannosi dovuti a trattamento prolungato, ne esiste alcuna forma di “assuefazione” al farmaco. E’ una terapia efficace e, se è stato condotto un corretto inquadramento clinico del caso, è in genere sufficiente un breve periodo di trattamento per ripristinare la normalità dell’attività sessuale. 

PER LA MASSIMA SICUREZZA DI IMPIEGO:

E’ assolutamente da sconsigliare un impiego autonomo del farmaco in assenza di controllo medico.

Come per qualunque altro farmaco, il trattamento deve essere prescritto dal Medico che, per competenze specifiche, sia in grado di fare una diagnosi corretta: in questo caso lo specialista in andrologia!.
Non dimentichiamoci che talvolta l’impotenza puo’ essere un prezioso campanello di allarme per patologie importanti ed impegnative per la salute generale del Paziente (malattie delle arterie, delle vie nervose, del sistema ghiandolare endocrino, anche patologie di tipo neoplastico).In questi casi, una prescrizione superficiale, eseguita cioè senza indagare la causa del disturbo di erezione, puo’ mascherare il quadro e rendere tardiva la diagnosi con possibili conseguenze negative per la salute del Paziente, come già abbiamo avuto modo di segnalare sulla stampa medica (leggi l’articolo su Toscana Medica, Aprile 2000).

Ricordiamo ancora una volta che il deficit erettivo è semplicemente un sintomo, un segno cioè che qualcosa non sta funzionando nel nostro organismo. Compito del Medico, come in qualunque altro settore della medicina, è individuarne le cause ed impostare, quando possibile, una terapia che “guarisca” l’organismo restituendo il completo benessere psico-fisico della persona, senza limitarsi semplicemente a rimuovere il sintomo.

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informazioni generali

studi

Paolo Michele Giorgi, specialista in Andrologia ed Endocrinologia (iscriz. all'Ordine dei Medici della Provincia di Lucca n°1744 del 11.6.'86, codice Regione Toscana n° 754960)