Seleziona una pagina

BLOG

DISFUNZIONE ERETTILE: la terapia con apomorfina

l principio attivo del farmaco agisce a livello di una particolare area del cervello costituita dall’ipotalamo , stimolando la formazione di segnali chimici che agiscono positivamente sul meccanismo erettivo, “innescando” l’erezione del pene. E’ pero’ necessaria la naturale stimolazione erotica affinchè il farmaco possa agire; senza eccitazione non si avrà pertanto erezione . Non ha alcuna azione diretta sul desiderio sessuale; non è un afrodisiaco. Non ha niente a che fare con la morfina e non possiede azioni morfino-simili. Non produce alcuna assuefazione o dipendenza.

CHI PUO’ GIOVARSI DEL TRATTAMENTO ?
Puo’ esser utilizzata in molti casi di deficit erettivo, compreso le cosiddette forme “psicogene”. Lo specialista sapra’ indicare quando la cura potrà ottenere i risultati desiderati e la massima sicurezza di impiego.

IN QUALI CASI NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE IMPIEGARE ? 
nei Pazienti che presentano condizioni mediche in cui l’attività sessuale è sconsigliata in caso di allergia al farmaco al di sotto dei 18 anni di eta’ se la compagna è in gravidanza o sta allattando al seno nella donna 

COME SI PRENDE IL FARMACO ? 
Si deve bere una piccola quantità di acqua per inumidire la bocca; si mette la compressa sotto la lingua e si lascia sciogliere per 10-15 minuti; se si deglutisce subito , la compressa NON è efficace! Solo se dopo 20-25 minuti rimangono dei residui di compressa sotto la lingua, si possono deglutire. Il sapore (menta, arancio) è gradevole. L’erezione è raggiunta in 10-20 minuti; tuttavia il tempo è variabile da persona a persona. Il farmaco deve essere usato “al bisogno”, vale a dire immediatamente prima dell’atto sessuale. Non sussiste alcun pericolo di erezione eccessivamente prolungata.E’ assolutamente necessario attenersi strettamente alla dose consigliata dallo specialista. Durante il trattamento, si deve sempre metterne al corrente il Medico che prescriva altre terapie, in particolare farmaci cardiologici, per la pressione alta, per il morbo di Parkinson , per il vomito, o ancora psicofarmaci In caso di emergenza medica, occorre avvertire sempre se è stato assunto il farmaco.

IQUALI EFFETTI COLLATERALI? 
I piu’ comuni sono: nausea, mal di testa, vertigini, sbadigli, sonnolenza, tosse; in genere sono lievi e transitori. Talvolta si è verificato svenimento; in tal caso il farmaco deve essere ovviamente sospeso. L’assunzione di alcolici puo’ accentuare la possibile diminuzione della pressione arteriosa indotta dal farmaco.

PER LA MASSIMA SICUREZZA DI IMPIEGO: 
E’ assolutamente da sconsigliare un impiego autonomo del farmaco in assenza di controllo medico. In linea di massima , è preferibile non associarlo ad altre terapie di tipo andrologico; lo specialista potrà tuttavia stabilire associazioni terapeutiche razionali valutando caso per caso. Ricordiamo ancora una volta che il deficit erettivo è semplicemente un sintomo, un segno cioè che qualcosa non sta funzionando nel nostro organismo. Compito dello specialista , come in qualunque altro settore della medicina, è individuarne le cause ed impostare, quando possibile, una terapia che “guarisca” l’organismo restituendo il completo benessere psico-fisico della persona, senza limitarsi semplicemente a correggere “al momento” il disturbo.

ATTUALMENTE LA TERAPIA CON APOMORFINA E’ SCARSAMENTE IMPIEGATA SIA PER LA IMPREVIDIBILITA’ DEI RISULTATI TERAPEUTICI, SIA PER LA DISPONIBILITA’ DI PIU’ VALIDE ALTERNATIVE FARMACOLOGICHE

3 + 2 =

L'Autore, nel rispetto assoluto dell'attuale normativa sulla "privacy" (legge 675/96 e successivo D. Lgs. 196/03), si impegna a non diffondere in alcun modo gli indirizzi e-mail dei lettori corrispondenti. La generica corrispondenza email del sito riguardante la richiesta di informazioni ha accesso protetto ed è esclusivamente e personalmente gestita dal dott Giorgi: i contenuti, anche se anonimi, non sono mai archiviati nè pubblicati in alcun modo.
• Privacy Policy •

informazioni generali

studi

Paolo Michele Giorgi, specialista in Andrologia ed Endocrinologia (iscriz. all'Ordine dei Medici della Provincia di Lucca n°1744 del 11.6.'86, codice Regione Toscana n° 754960)