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I più comuni esami diagnostici in andrologia

Come in tutte le altre discipline mediche , anche in ambito andrologico e sessuologico la prima necessità per lo specialista è definire una buona diagnosi. Il medico , dopo aver raccolto la storia sanitaria del paziente e la descrizione dei disturbi presenti (“anamnesi” ) durante la visita del paziente, formula una ipotesi diagnostica che sarà poi definita con esami di laboratorio e strumentali. Si utilizzeranno solo gli esami effettivamente utili, limitando cosi’ e tempi di attesa. Sono qui sinteticamente presentati gli esami diagnostici di piu’ comune applicazione.


Esami di laboratorio

Ematochimici : è il comune “esame del sangue” che prescrive il vs Medico di famiglia. Contiene molte preziose informazioni sulla salute del Paziente. Di particolare interesse andrologico la presenza di “grassi” in eccesso (dislipidemie) e/o di “zuccheri” in eccesso (diabete); altrettanto importanti i parametri di funzionalità epatica. Disponibile presso qualunque laboratorio pubblico o privato.
Dosaggi ormonali:si valutano i livelli degli ormoni ipofisari e gonadici della sfera sessuale e riproduttiva, della funzione ipofisaria-tiroidea, la prolattinemia. Disponibili in genere presso qualunque buon laboratorio .
PSA (antigene prostatico specifico) :sostanza molto importante per valutare la salute della prostata e per individuare precocemente tumori. Assolutamente da fare prima di terapie con androgeni o con farmaci di impiego prostatico e dopo i cinquant’anni. Disponibile presso qualunque laboratorio pubblico o privato.
Spermiogramma (o esame del liquido seminale) : fondamentale per valutare il potenziale di fertilità; meglio sempre disporre di almeno due esami. Occorre eseguirlo in laboratori con specifica esperienza che applichino le specifiche direttive dell’Org.Mondiale della Sanità nella valutazione dei parametri seminali. L’interpretazione deve essere sempre effettuata in ambito specialistico andrologico ed occorre osservare particolare attenzione nelle modalità di raccolta e consegna del campione (vedi le istruzioni per eseguire correttamente lo spermiogramma)
Spermiocoltura; verifica ed identifica la presenza di infezioni delle vie seminali. Permette inoltre di scegliere una terapia antibiotica specifica per il germe individuato ( antibiogramma). La valutazione clinica è bene sia affidata allo specialista, in grado di distinguere le vere infezioni da trattare da contaminazioni batteriche prive di significato clinico.
Disponibile presso qualunque laboratorio pubblico o privato attrezzato per accertamenti di tipo microbiologico

Esami strumentali

Test di farmaco-erezione:per semplicità lo includiamo tra gli esami strumentali ma in realtà è un semplice test farmacologico che puo’ essere rapidamente effettuato durante la visita andrologica. Consiste nella somministrazione intracavernosa di una piccola dose di prostaglandina E1 che induce una condizione di erezione parziale o completa. Consente di ottenere una valutazione preliminare dell’integrità vascolare dell’erezione o di mettere in evidenza nodularità, curvature, deformazioni o malformazioni del pene non apprezzabili durante lo stato di riposo del pene. E’ effettuato anche per avviare una terapia di autosomministrazione intracavernosa , sia per scegliere la dose piu’ adatta, sia per insegnare al Paziente la corretta tecnica di iniezione.
Ecografia testicolare: valuta dimensioni, morfologia e struttura del testicolo, dell’epididimo e degli spazi peri-testicolari: da effettuare con paziente sdraiato ed in piedi. Le apparecchiature ecografiche con idonee sonde sono oggi ampiamente disponibili sia nel pubblico che nel privato, tuttavia è preferibile effettuarla in ambito specialistico andrologico, soprattutto quando la si esegua nello studio della infertilità .
Ecografia prostato-vescicolare: esamina dimensioni, morfologia e struttura di prostata e vescicole seminali; da consigliare periodicamente dopo i cinquanta anni per la diagnosi precoce di patologie neopiche. E’ un esame facilmente disponibile ma anch’esso è preferibile eseguirlo in ambito specialistico uro-andrologico o radiologico.
Ecodoppler, doppler o ecocolordoppler testicolare: utilissimi per individuare il varicocele ; da effettuare solo con Paziente in piedi . E’ semplice da eseguire, ma necessita di un valido operatore che sappia individuare anche le forme minime; se si ricercano eventuali cause di infertilità va quindi effettuato in ambito specialistico.La disponibilità di piccoli apparecchi doppler portatili consente di eseguire un doppler testicolare anche durante la visita andrologica 
Ecografia peniena dinamica: nella piu’ comune delle applicazioni, serve ad individuare e/o effettuare una “stadiazione” di fibrosi o noduli penieni. Si effettua durante stato di erezione farmacologia ed è spesso decisiva per stabilire la terapia piu’ corretta , giudicarne l’efficacia o ancora sorvegliare l’andamento delle lesioni nel tempo . La particolare tipologia del test ne limita attualmente la disponibilità solo in ambito specialistico uro-andrologico o radiologico. 
Ecodoppler o ecocolordoppler dinamico penieno: valuta il flusso di sangue nelle arterie cavernose durante le varie fasi dell’ erezione indotta con farmaci. Indirettamente fornisce anche informazioni sul distretto venoso, suggerendo sospette “fughe venose”. Non ha alcun valore diagnostico eseguire l’indagine in condizioni di “riposo” del pene, ovverosia in stato di flaccidità. Per essere affidabile, l’indagine deve essere eseguita da un operatore esperto specialista andrologo o comunque con adeguate competenze sulla corretta metodologia del test.
Biotesiometria peniena: consente di stabilire se esista o meno una normale soglia di sensibilità a livello della cute peniena (sensibilità ” pallestesica” cutanea) . E’ apparentemente semplice da eseguire: in realtà l’operatore deve avere valida esperienza nell’effettuare le misurazioni ed il paziente deve collaborare con attenzione durante il test . Puo’ essere effettuato anche durante la visita andrologica o durante un ecodoppler dinamico penieno. 
Rigidometria notturna o NPT (“Nocturnal Penile Tumescence test” ) : consente di valutare l’erezione spontanea durante il sonno mediante un particolare sistema computerizzato (Rigiscan). Il paziente si sottopone al test presso il proprio domicilio, dopo essere stato istruito dal medico su come utilizzare l’apparecchio durante la notte. L’impiego non presenta alcuna difficoltà. La scelta di questo esame e soprattutto la sua valutazione sono esclusivamente di pertinenza specialistica andrologica: la lettura dei tracciati grafici e dei dati numerici richiede infatti valida esperienza per evitare errate conclusioni diagnostiche e terapeutiche. L’NPT costituisce talvolta utile integrazione dell’ ecodoppler dinamico penieno. Trova tradizionale applicazione anche in ambito medico-legale nello studio del deficit erettile.


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informazioni generali

studi

Paolo Michele Giorgi, specialista in Andrologia ed Endocrinologia (iscriz. all'Ordine dei Medici della Provincia di Lucca n°1744 del 11.6.'86, codice Regione Toscana n° 754960)