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IL TESTOSTERONE BIODISPONIBILE (ovverosia come misurare correttamente il Testosterone)


Abbiamo visto in altre pagine del sito, quale funzione importante rivesta il testosterone non solo nella attivita sessuale e riproduttiva del maschio, ma anche nella sua salute e benessere generali.

Per individuare i pazienti in cui l’ormone è carente, comunemente la misurazione del testosterone nell’organismo si limita a determinare con un prelievo di sangue quanto ormone circola nel sangue (testosterone totale) senza avere un idea di quello che è realmente presente nei tessuti sensibili.

La differenza è importante perche’ nell’adulto,a partire dai 40-50 anni , si puo’ avere un valore apparentemente normale mentre di fatto l’organismo è gia’ carente di testosterone. 

Perchè accade questo? dobbiamo sapere alcune cose per comprendere.

Il testosterone nel sangue viaggia per circa il 96-98% trasportato dalle proteine.

Esiste una proteina che si chiama albumina che veicola con se il testosterone e molte altre sostanze – una sorta di vagone che trasporta di tutto – e esiste poi un altra proteina detta SHBG (sex hormone binding globuline) che trasporta solo ed esclusivamente il testosterone, un vagone fatto apposta per trasportare solo questa merce in giro per l’organismo.

Quest’ultimo vettore ha pero’, possiamo dire , un “difetto” : lega a sè troppo strettamente la merce che di fatto diventa difficile da scaricare a destinazione . Si realizza cioè da parte dell’SHBG un vero e proprio sequestro dell’ormone che resta circolante nel sangue ma arriva con difficoltà nei tessuti.

Se ci limitiamo a misurare quanto ormone in totale abbiamo nel sangue , non possiamo avere idea di come sia distribuito in rapporto a tale sequestro.

Ecco allora come si deve fare: nel prelievo di sangue si misura tutto il testosterone nel sangue (testosterone totale) ma oltre a quello si misura anche anche quanta albumina e quanta SHBG sono in circolo . Con i tre valori, attraverso un calcolo algoritmico, si ricava un nuovo parametro detto TESTOSTERONE BIODISPONIBILE CALCOLATO che si esprime in percentuale e i ll livello di testosterone libero, la cui importanza è comunque minore dato che costituisce solo il 2-4 %.

Da questi parametri si puo’ avere una valutazione attendibile se i tessuti sono ben impregnati o meno di ormone.

Facciamo un esempio a chiarire. E’ importante si’ sapere quanto denaro abbiamo in tasca, ma è altrettanto utile sapere anche i tagli di banconote di cui disponiamo. Se nel mio portafogli ho un unica banconota da 500 euro, posso fare acquisti, ma per alcuni sarà difficile ; al parchimetro non posso andare , il barista non mi serve il caffè, il giornalaio mi dirà che non ha il resto, etc etc.

Con il passare degli anni il testicolo diventa piu’ pigro nella produzione di testosterone e in parallelo l’SHBG aumenta progressivamente sequestrando buone quantità di ormone e diminuisce quindi la possibilità di usufruire al meglio del testosterone presente.

Ecco allora che è importante sapere non solo quanto ho in totale nel portafogli , ma anche come la somma è ripartita nelle varie banconote per capire se avro’ a meno difficoltà a utilizzare quel denaro nelle piu’ svariate necessità quotidiane.

Con il calcolo del TESTOSTERONE BIODISPONIBILE, possiamo sapere, per tornare all’esempio, il nostro reale potere di acquisto, al di la’ del denaro totale di cui disponiamo.

Possiamo quindi individuare pazienti carenti di ormone in cui una adeguata terapia integrativa puo’ restituire il benessere sessuale e generale.

Si sottolinea ancora una volta come la terapia con testosterone debba essere condotta solo ove necessaria e sempre sotto adeguato controllo medico.

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informazioni generali

studi

Paolo Michele Giorgi, specialista in Andrologia ed Endocrinologia (iscriz. all'Ordine dei Medici della Provincia di Lucca n°1744 del 11.6.'86, codice Regione Toscana n° 754960)