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INFERTILITA’ MASCHILE: Cause, diagnosi, terapie

Nei paesi industrializzati, secondo recenti dati epidemiologici, circa il 20 % delle coppie in eta` fertile ha difficoltà a procreare . Si considera che e’ presente un fattore maschile di infertilita’, associato o meno al fattore femminile, in circa il 40-50% ` dei casi . Nel nostro paese, in considerazione di una nuzialita’ annua di circa 300.000 matrimoni, si puo’ stimare approssimativamente che ogni anno circa 25-30.000 adulti maschi inizino un iter sanitario per una condizione di infertilita’ di coppia. Attualmente si calcola che in Italia vi siano circa 2 milioni di coppie che stanno affrontando un problema di sterilità: si tratta quindi di una patologia che ha assunto dimensioni sociali vere e proprie, troppo sottovalutata dalla Sanità Pubblica.

CAUSE: Per quanto riguarda le cause maschili di infertilità, frequenti patologie hanno carattere ingravescente nel tempo e divengono determinanti a causa dell’attuale tendenza sociale a procrastinare il momento della ricerca della gravidanza.

Così come accade per la donna, il ritardo nell’età del matrimonio costituisce senz’altro l’elemento centrale dell’aumento di sterilità nei paesi industrializzati.


Nella seguente tabella sono riportate le principali cause di infertilità maschile secondo la casistica personale (osservazione su 600 casi di infertilità maschile)

Patologie andrologiche rilevate nei maschi infertili (singole o in associazione)

  • varicocele clinico 19.3% (= vene varicose del testicolo)
  • fattore flogistico-infettivo epidid e/o prostatovescic. 14.7% (= infezioni delle vie seminali)
  • ipotrofia testicolare senza patogenesi evidente 11 % (= ridotto sviluppo dei testicoli)
  • retrattilità testicolare pregressa o in atto 8,8%(= Testicoli che risalgono o che risalivano nell’addome)
  • ipoplasia scrotale con sede “alta” delle gonadi 8.5% ( = Testicolo piccolo posto troppo vicino all’addome con conseguente aumento della sua temperatura)
  • infraclinico 7.3% (piccole varici venose del testicolo
  • ambientale, professionale, iatrogeno (cioè da farmaci) 3.3%
  • pregresso criptorchidismo mono o bil 2.7%) (= testicolo non disceso nella sacca scrotale al momento della nascita e curato troppo tardivamente o mai curato)
  • ostruzioni acquisite delle vie seminali 0.6% (= fattori infiammatori ed infettivi che hanno compromesso la pervietà delle vie seminali con impedimento alla fuoriuscita degli spermatozoi dal testicolo)
  • ipogonadismo secondario (forme complete e fruste) 0.9% ( (= bassi livelli di testosterone da cause endocrine)
  • cause disgenetiche 0.3% ( = cause cromosomiche irreversibili)
  • criptorchidismo monolat. in atto 0.6 % (= assenza del testicolo nella sacca scrotale percheí ritenuto nellíaddome)
  • fattore immunologico 0.6% ( = presenza di anticorpi contro gli spermatozoi spesso dopo infezioni locali trascurate per lungo tempo o non diagnosticate)

FATTORI AMBIENTALI


  • i pesticidi, molto dannosi per la produzione di spermatozoi, sono stati rinvenuti anche nelle carni degli orsi polari del polo sud a dimostrazione di come siano omogeneamente diffusi nella catena alimentare di tutto il pianeta!
  • negli ultimi 50 anni la specie “homo sapiens” ha avuto a che fare con una quantità di isotopi ionizzanti nell’atmosfera superiore nettamente a quella derivata dalla somma globale della radiazione cosmica del nostro pianeta dalla sua origine!!! derivano principalmente dai fall out bellici e sperimentali e da incidenti alle centrali! ancora oggi circolano nell’atmosfera gli isotopi delle bombe di Hiroshinma e Nagasaki, oltre a quelli degli amici francesi nei vari atolli, ed ai vari Chernobil (chissà quanti Chernobil che non conosciamo!!!!) Quanto più un tessuto possiede une elevato ricambio cellulare e quanto più è sensibile al danno delle radiazioni! un testicolo sano produce 120 MILIONI di nuove cellule al giorno!!! è pertanto SENSIBILISSIMO! non è un caso che anche i tumori al testicolo siano in vertiginoso aumento negli ultimi 20 anni!
  • gli estrogeni sono in pratica sempre- anche se illegalmente – usati nell’allevamento degli animali da macello (incremento di circa il 30% nel peso dell’animale!!): nella femminuccia nessun problema! ma nel maschietto quote eccessive di estrogeni nell’alimentazione producono danni sullo sviluppo del testicolo e sulla spermatogenesi!
  • i costumi sessuali attuali comportano un sensibile incremento delle infezioni genitali minori (prostatiti, vescicoliti, uretriti) da germi comuni . Non si tratta di vere e proprie malattie veneree ma se trascurate e cronicizzate comportano danni ostruttivi alle tube nella donna ed alle vie seminali maschili! si deve incoraggiare líuso del condom anche per questo!
  • secondo alcuni le molte ore di guida cui siamo abituati, líeccesso di grassi nella dieta e la vita sedentaria, sono responsabili dellíaumento delle patologie infiammatorie croniche prostatiche cosi’ frequentemente presenti nel maschio infertile, anche in assenza di infezioni accertate
  • il fumo di sigaretta comporta un danno diretto e progressivo sulla motilità degli spermatozoi: è ampiamente documentato da centinaia di studi presenti in letteratura.

Quali mezzi diagnostici ?

Le alterazioni dei parametri seminali sono un semplice sintomo! occorre sempre definirne la causa per poter impostare una terapia adeguata

  • la storia del paziente è fondamentale per rilevare possibili elementi dannosi nelle abitudini di vita (fumo, alcol, stupefacenti, ritmi di vita troppo intensi con poche ore di sonno, abitudini sessuali etc) ) e fattori di rischio professionale ed ambientale ( calore eccessivo, radiazioni, , solventi, pesticidi, estrogeni nell’alimentazione, anabolizzanti, farmaci, campi magnetici etc etc)
  • l’esame seminale: deve essere eseguito SEMPRE in laboratori specializzati ed effettuato SOLO secondo le indicazioni dell’Org.Mondiale della Sanità è un elemento diagnostico e prognostico fondamentale e pertanto deve essere ASSOLUTAMENTE ATTENDIBILE! è sempre razionale che il paziente ne esegua almeno due per discriminare la patologia da quelle che sono oscillazioni fisiologiche nella produzione degli spermatozoi. (le istruzioni per eseguire correttamente lo spermiogramma)
  • il dosaggio degli ormoni della funzione riproduttiva ormai disponibile presso qualunque laboratorio
  • ricerca di possibili infezioni delle vie seminali (spermiocoltura)
  • valutazione ecografica di testicoli, prostata, vescicole seminali (da eseguire sempre in ambito specialistico)
  • eco-color- doppler scrotale: è l’unico mezzo diagnostico veramente attendibile nell’individure il varicocele che abbiamo visto essere una delle cause principali (circa 20%)
  • in casi selezionati l’andrologo indicherà altri accertamenti mirati quali approfondimenti dell’esame seminale, mappa cromosomica, test immunologici, studio degli spermatozoi in microscopia elettronica etc.

La terapia

Deriva ovviamente dalla diagnosi. Ci sono sia terapie farmacologiche che chirurgiche che se ben applicate sono capaci di risolvere la maggioranza dei casi maschili inducendo un miglioramento dei parametri seminali Occorre però considerare che la coppia sterile piu frequenteè quella in cui sono presenti un piccolo fattore maschile ed un piccolo fattore femminile; sommati insieme divengono capaci di indurre sterilità!

E’ FONDAMENTALE QUINDI CHE ANDROLOGO E GINECOLOGO LAVORINO IN MANIERA COORDINATA TRA LORO SEMPRE!!


La fecondazione assistita

Le situazioni maschili in cui è indicata la fertilizzazione assistita sono quelle in cui non è possibile applicare soluzioni terapeutiche più semplici: I casi più frequenti sono quelli caratterizzati da ridottissima quantità di spermatozoi non suscettibile di terapia, o quadri di ostruzione delle vie seminali in cui gli spermatozoi devono essere prelevati direttamente dal testicolo. 
Naturalmente anche quando si ricorre alla fecondazione assistita per cause femminili, il maschio deve essere studiato e sottoposto a terapia per ottenere il massimo della qualità nel campione seminale che sarà usato nel laboratorio della riproduzione.

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informazioni generali

studi

Paolo Michele Giorgi, specialista in Andrologia ed Endocrinologia (iscriz. all'Ordine dei Medici della Provincia di Lucca n°1744 del 11.6.'86, codice Regione Toscana n° 754960)